9 Febbraio 2022
lettura in 3 min

Roboante tra creatività e condivisione 

di Bergamo per i Giovani

Il progetto che dà dignità alle tematiche altisonanti

“Creatività multisensoriale” è una combinazione di termini che colpisce a fondo: immediatamente tornano alla mente i lavoretti che da bambine e bambini ci tenevano impegnati a scuola. Non era un banale disegno, ma una sensazione scaturita dall’amalgama materica della tempera fredda sulle mani che riportata sul foglio stimolava sensazioni contrastanti, facendoci sentire soddisfatte e soddisfatti di quello che stavamo creando.

“Creatività multisensoriale” è il termine perfetto per descrivere “Roboante”: un gruppo di under 35 che ha l’obiettivo di rendere la cultura accessibile. Ci piace raccontarvi questa realtà perché è uno dei tanti esempi nella nostra città di protagonismo giovanile

Una sera di primavera, un gruppo di ragazzi e ragazze si sono trovati a parlare di tutto e un po’, finché Arianna Lenzi, la fondatrice del collettivo, non fa una domanda destinata a cambiare le cose. Prendendo in mano un periodico chiede al resto del gruppo:“a chi non è accessibile questa rivista?” Dopo alcuni mesi di progettazione, a fine ottobre, viene presentato il numero 0 di Roboante Magazine, il cui obiettivo è “dare dignità a tutte quelle tematiche che, per definizione, sono roboanti e altisonanti e per questo vengono ignorate”.

Il collettivo crede fortemente in una cultura alla portata di tutte e tutti ed è per questo che Roboante Magazine è pensato per essere accessibile a persone ipovedenti e non vedenti: per gli ipovedenti l'impaginazione della rivista prevede font grandi e senza grazie e colori a contrasto; per i non vedenti è stato creato un podcast gratuito dove i contenuti della fanzine sono narrati e interpretati da doppiatrici e da due attori della compagnia teatrale Figli Maschi. 

Non solo magazine

Roboante vuole incentivare iniziative socio-culturali di ampio spettro. Per questo è nataRoboArte on stage”, una call per artiste e artisti di qualsiasi campo creativo che ha nella condivisione di idee il suo fine ultimo. 30 le persone che verranno selezionate per ideare e realizzare nuovi prodotti artistici che saranno il risultato di incontri e scambi tra identità creative differenti. Gli artisti e le artiste presenteranno i propri progetti sul palco di Edoné Bergamo nel corso dell’estate.

Il collettivo Roboante utilizza una mentalità dinamica che approccia il diverso non come entità da includere ma verso la quale aprirsi, ampliando i propri confini al punto da fare spazio anche a realtà che sono differenti, e per questo arricchiscono il suo patrimonio di pensiero e di capacità:“il mondo delle fragilità è complesso, per gestirlo c’è bisogno di competenze per questo il nostro progetto non è solo culturale ma anche sociale” commenta Arianna. Fin dalla sua nascita il progetto Roboante si è affidato alla preziosa consulenza dell’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti di Bergamo, implementando quindi il lavoro dell’Unione per favorire la diffusione di una cultura sulla disabilità visiva attraverso il coinvolgimento attivo di persone ipovedenti e non vedenti nella vita della comunità.

Roboante è un una mescolanza di arti e vissuti che stimola in continuazione la creatività. La call RoboArte scade il 15/02 e il prossimo numero del magazine uscirà a inizio estate: noi non vediamo l’ora di averlo tra le mani!

Bergamo per i Giovani

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